Statuto

STATUTO DELLA “SOCIETA’ ITALIANA DI CONSERVAZIONE DELLA FERTILITA’ PRO-FERT – ONLUS”
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Articolo 1.
E’ costituita l’Associazione denominata “Società Italiana di Conservazione della Fertilità PRO-FERT – ONLUS” ente non commerciale senza fini di lucro.

Articolo 2.
L’Associazione “Società Italiana di Conservazione della Fertilità PRO-FERT” è un’associazione apolitica ed aconfessionale, senza fini di lucro, che opera nei settori della promozione della cultura, della formazione e dell’istruzione in materia di problemi relativi alla riproduzione umana, all’infertilità, alla sterilità ed alla conservazione della fertilità, perseguendo esclusivamente finalità di solidarietà sociale dirette ad arrecare benefici in favore dei soggetti svantaggiati a causa delle loro condizioni fisiche e psichiche derivanti da problemi di sterilità e di infertilità, con particolare riguardo alle seguenti attività:
A. organizzare e promuovere le conoscenze nel campo della preservazione della fertilità e della prevenzione dell’infertilità e della sterilità;
B. stimolare l’esecuzione di ricerche in tema di riproduzione umana;
C. contribuire alla standardizzazione nazionale ed internazionale delle procedure diagnostiche e terapeutiche nel campo della conservazione della fertilità e della procreazione assistita;
D. promuovere l’organizzazione di congressi e corsi di aggiornamento sulle tematiche dell’infertilità e della sterilità. Patrocinare, se richiesto, conferenze, riunioni, congressi di altre società o gruppi che perseguano analoghi scopi;
E. stabilire e mantenere relazioni con altre organizzazioni regionali, nazionali ed internazionali che abbiano simili finalità;
F. patrocinare pubblicazioni scientifiche occasionali e periodiche sugli aspetti biologici, sociologici, economici e demografici della diagnosi e cura dell’infertilità e della sterilità.
L’Associazione non può svolgere attività diverse da quelle menzionate alla lettera a) dell’art.10) primo comma del Decreto Legislativo n.460 del 4 dicembre 1997 ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse;

Articolo 3.
L’Associazione ha durata illimitata, salvo scioglimento deliberato dall’Assemblea degli associati all’unanimità dei voti.

Articolo 4.
Il fondo comune dell’Associazione è costituito dalle quote annuali versate dagli associati, nonché dagli eventuali contributi ricevuti e da ogni altra fonte considerata lecita dalla vigente normativa. L’Associazione non può distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonchè fondi, riserve o capitale durante la vita dell’organizzazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre ONLUS che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima  ed unitaria struttura.
L’Associazione è obbligata ad impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

Articolo 5.
L’esercizio sociale si chiude il 31 Dicembre di ogni anno. Alla fine di ogni esercizio il  Consiglio Direttivo procede alla formazione del Bilancio consuntivo e di quello preventivo, conformemente a quanto disposto dall’art. 25, D.lg. n. 460/1997.
Il Consiglio Direttivo, se lo ritiene opportuno, può presentare il bilancio consuntivo ad un revisore contabile esterno per il controllo prima della sua approvazione da parte dell’assemblea dei soci.

Articolo 6.
Possono entrare a far parte dell’Associazione in qualità di associati persone fisiche, persone giuridiche private e pubbliche, società, associazioni e comitati interessati alle tematiche e alle attività poste in essere dall’Associazione ed alle finalità da questa perseguite. L’ingresso di ogni nuovo associato è subordinato alla sottoscrizione di una domanda indirizzata al Presidente e al parere favorevole del Consiglio Direttivo. Ogni associato partecipa di diritto a tutte le attività dell’Associazione. Può proporre al Consiglio Direttivo nuovi temi di lavoro. Ha diritto di voto nelle assemblee. La qualità di associato è a tempo indeterminato e si perde per dimissioni, per mancato pagamento delle quote sociali da almeno due anni e per l’esclusione deliberata dall’Assemblea per motivi gravi. L’eventuale reiscrizione avverrà attraverso le procedure ordinarie su esposte.

Articolo 7.
Sono organi dell’Associazione l’Assemblea degli associati e il Consiglio Direttivo.

Articolo 8.
L’Assemblea è costituita da tutti gli associati in regola con il pagamento delle quote associative ed è convocata dal Consiglio Direttivo almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio. L’avviso di convocazione deve essere inviato agli associati con preavviso di otto giorni con mezzo che consente il riscontro dell’avvenuto ricevimento e con l’indicazione dell’ordine del giorno. L’Assemblea può essere convocata anche fuori dalla sede sociale. Hanno diritto al voto solo i presenti senza possibilità di delega. Le Assemblee sono validamente costituite qualunque sia il numero degli associati presenti. Le deliberazioni dell’Assemblea sono valide quando sono prese dalla maggioranza più uno degli associati presenti. L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo. In sua assenza l’Assemblea nomina il proprio Presidente. Il Presidente dell’Assemblea nomina un segretario. Spetta al Presidente dell’Assemblea constatare il diritto di intervento all’Assemblea. Delle riunioni di assemblea si redige il processo verbale firmato dal Presidente e dal Segretario.

Articolo 9.
L’Associazione è amministrata dal Consiglio Direttivo formato da un numero minimo di tre membri che provvederanno ad eleggere un Presidente ed a nominare un Consigliere con funzioni di Tesoriere-Segretario o due Consiglieri, uno con la funzione di Tesoriere ed uno con la funzione di Segretario.

Articolo 10.
L’Assemblea delibera l’approvazione del bilancio sia preventivo che consuntivo, elegge il Consiglio Direttivo, delibera le modifiche statutarie, lo scioglimento dell’Associazione e l’eventuale liquidazione del fondo comune e delibera altresì su tutte le questioni che il Consiglio Direttivo ritiene opportuno sottoporre al suo vaglio. Gli associati hanno diritto di consultare liberamente i libri sociali. Il progetto di rendiconto dovrà essere messo a disposizione degli associati presso la sede sociale per un congruo periodo di tempo precedente l’assemblea fissata per la relativa approvazione.

Articolo 11.
Il Consiglio Direttivo si riunisce su convocazione del Presidente ogni qualvolta lo ritenga necessario, ovvero su richiesta di almeno due consiglieri. Per la validità delle deliberazioni del Consiglio Direttivo è necessaria la presenza ed il voto favorevole della maggioranza dei componenti. In caso di parità prevale il voto del Presidente. Il Consiglio è presieduto dal Presidente. Delle riunioni del Consiglio verrà redatto il relativo verbale che verrà sottoscritto dal Presidente e dal Segretario. Il Presidente rappresenta legalmente l’Associazione nei confronti di terzi ed in giudizio. Il Consiglio Direttivo ha il compito di organizzare l’attività dell’Associazione, rappresentare l’Associazione in ogni sede, deliberare sull’ammissione di nuovi associati, determinare le quote associative, convocare le assemblee, compiere tutti gli atti necessari alla gestione ordinaria e straordinaria  dell’Associazione senza limite alcuno se non quelli elencati nel presente statuto. Il Consiglio deve redigere annualmente, entro il mese di maggio, un rendiconto economico e finanziario dell’attività svolta nel corso dell’anno solare precedente. Il Consiglio può stabilire che a determinati soggetti, che ricoprono specifiche cariche o che svolgono particolari incarichi all’interno dell’Associazione sia attribuito il rimborso spese per l’attività dagli stessi svolta a favore dell’Associazione.

Articolo 12.
Il Consiglio Direttivo risponde verso gli Associati dell’amministrazione e del buon andamento finanziario. Per le obbligazioni dell’Associazione rispondono personalmente e solidalmente verso i terzi gli associati che hanno agito in nome e per conto  dell’Associazione. L’Associazione potrà essere sciolta a norma degli articoli 27 e seguenti del Codice Civile Articolo 13. L’Associazione “Società Italiana di Conservazione della Fertilità PRO-FERT” ha sede in Bologna, via Dante n° 15. Il trasferimento in altra via o luogo diverso del Comune stesso non costituisce modificazione dell’atto costitutivo e dello Statuto Sociale.

Articolo 14.
In caso di scioglimento dell’Associazione o comunque di sua cessazione per qualsiasi causa, il patrimonio residuo sarà impiegato devolvendolo ad altre Organizzazioni non  lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l’Organismo di controllo di cui all’art. 3), comma n.190 della Legge 23 dicembre 1996 n. 662, che perseguano gli stessi scopi o affini, secondo le decisioni dell’Assemblea straordinaria che delibera lo  scioglimento, escluso qualsiasi rimborso agli Associati, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Articolo 15.
Lo scioglimento dell’Associazione e la nomina del liquidatore deve essere deliberata dall’Assemblea a maggioranza dei presenti. Nell’eventualità che la compagine associativa venisse integralmente a mancare, procederanno alla liquidazione dell’associazione il  Consiglio Direttivo o i suoi membri superstiti.

Articolo 16.
Per quanto non è espressamente previsto dal presente Statuto, si fa rinvio alle disposizioni contenute nel Codice Civile e alle leggi vigenti.”