Preservare la fertilità

La fertilità è spesso data per scontata. Purtroppo non è così: nelle donne la capacità di riprodursi diminuisce gradualmente nel corso della vita e già a partire dai 30 anni le chance di rimanere incinta si riducono notevolmente. Molte donne però si trovano a dover posticipare il momento di una gravidanza: chi per scelte di vita, legate al lavoro e alla famiglia, chi per ragioni mediche, perché affetta da patologie gravi. Il problema esiste anche per gli uomini: i pazienti affetti da tumore sono spesso sottoposti a terapie che compromettono la fertilità. Infine, non può essere sottovalutato il diritto e il desiderio degli adolescenti colpiti da malattie oncologiche a poter vivere, una volta guariti, una vita piena, che comprenda la possibilità di diventare genitori.
Oggi le tecniche di congelamento e scongelamento dei gameti e dei tessuti consentono di dare a tutte queste persone una chance di preservare la loro fertilità. Per una persona affetta da una grave patologia l’idea di non precludersi la possibilità di avere un figlio può essere di grande conforto psicologico. Tuttavia, questa possibilità deve essere colta per tempo e deve essere vagliata attentamente dai medici curanti insieme a degli specialisti.
La Società Italiana di Conservazione della Fertilità PRO-FERT lavora perché tutti i pazienti siano correttamente informati sulla possibilità di preservare il proprio potenziale riproduttivo.